NUOVE NORME IN MATERIA DI GIUSTIZIA E TASSE NELLE CONTROVERSIE CIVILI
2025.08.26.

La modifica della legge sull`ordinamento processuale civile e della legge sulle tasse, che entrerà in vigore il 19 agosto 2025, introduce cambiamenti nelle procedure civili, che riguardano anche le possibilità delle parti di far valere i propri diritti. L`elemento centrale della modifica è che, in caso di sentenza con motivazione abbreviata, non è possibile presentare direttamente ricorso, ma è necessario prima presentare una dichiarazione di intenzione.
OBIETTIVO DEL LEGISLATORE NELL'AMBITO DELLA MODIFICA
L'obiettivo del legislatore, per quanto riguarda i nuovi casi di sentenza con motivazione abbreviata, è quello di ridurre l'onere amministrativo superfluo per i tribunali e aumentare il tempo a disposizione per il lavoro di merito – questo è il motivo per cui il tribunale può emettere una motivazione abbreviata se la parte non si presenta all'udienza di primo grado o non richiede una motivazione dettagliata nonostante l'invito del tribunale.
COME FUNZIONA LA DICHIARAZIONE DI INTENZIONE DI APPELLO? – PANORAMICA DEI TERMINI E DELLE SPESE
Se la sentenza contiene una motivazione abbreviata e la parte intende avvalersi del diritto di ricorso, l'intenzione di presentare ricorso deve essere comunicata entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento della sentenza, senza conoscere la motivazione dettagliata. Contemporaneamente, è necessario provare il pagamento della tassa di ricorso, pari al 5% della tassa di appello, con un minimo di 5.000 fiorini e un massimo di 100.000 fiorini.
Quali sono i nuovi casi di sentenza con motivazione abbreviata?
- nonostante l'invito del giudice, nessuna delle parti presenti richiede una motivazione dettagliata al momento della pronuncia della sentenza, oppure
- nessuna delle parti è presente alla pronuncia della sentenza.
In caso di dichiarazione di intenzione di ricorso, il tribunale di primo grado integra la sentenza con una motivazione dettagliata e la invia alla parte interessata. Al momento della notifica, il tribunale richiama inoltre l'attenzione sul fatto che entro 15 giorni dal ricevimento della decisione deve essere presentato il ricorso previsto dalla legge (Pp. 371. §) e che in tal caso dovrà integrare la tassa precedentemente versata per la dichiarazione di intenzione di ricorso con l'importo totale della tassa di ricorso, poiché l'importo della tassa per la dichiarazione di intenzione deve essere calcolato nella tassa di ricorso.
Può accadere che, dopo aver preso visione della motivazione dettagliata, la parte decida di non presentare ricorso perché ritiene che la decisione sia fondata o semplicemente non desidera dedicare ulteriore tempo, denaro ed energie al proseguimento del procedimento. È tuttavia importante che la parte abbia avuto in precedenza la possibilità di richiedere una motivazione dettagliata e di partecipare alla pronuncia della sentenza, il che le avrebbe consentito di comprendere immediatamente l'esito della causa e di decidere in modo più informato in merito alle ulteriori azioni da intraprendere. Poiché la mancata osservanza di tali requisiti può comportare un indebito prolungamento del procedimento e un inutile onere amministrativo, il pagamento della tassa relativa alla dichiarazione di intenzione di ricorso è obbligatorio anche in questi casi e non è rimborsabile, in linea con l'obiettivo del legislatore.
COME EVITARE LA MOTIVAZIONE ABBREVIATA E, DI CONSEGUENZA, LA TASSA DEL 5% RELATIVA ALLA NOTIFICA DELL'INTENZIONE DI RICORRERE IN APPELLO?
- Partecipiamo alla pronuncia della sentenza,
- Chiediamo una motivazione dettagliata se il tribunale lo richiede, in modo che venga emessa una sentenza motivata in modo dettagliato e non sia necessario pagare una tassa preventiva per la dichiarazione di intenzione di ricorso.
La nuova normativa può sembrare complicata a prima vista, ma il concetto è semplice: se siamo presenti alla lettura della sentenza e avvalendoci della possibilità di richiedere una motivazione dettagliata, non dovremo sostenere costi aggiuntivi.
Lo studio legale JÁMBOR TÓTH KOLLÁTH crede che il diritto non sia solo un insieme di paragrafi, ma anche una garanzia di sicurezza che plasma la nostra vita quotidiana. Lavoriamo affinché i nostri clienti non si perdano nel labirinto del diritto e possano contare su risposte chiare e umane. Se desiderate che le vostre questioni legali siano al sicuro anche nella pratica, rivolgetevi a noi con fiducia!
Fonti:
Legge CXXX del 2016 sul procedimento civile
Legge XCIII del 1990 sulle imposte
L'autore: Vivien Szabó
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